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riserva naturale orientata di onferno

Le Grotte di Onferno

Tra le Marche e la Romagna, si stende una delle valli più belle d’Italia, la “Valle della Conca“, tra le cui dolci colline si sono scritte pagine di storia risalenti a secoli fa, quando imperversavano i Malatesta e i Montefeltro.

In questo paradiso paesaggistico sorgono le “Grotte di Onferno“, parte della “Riserva Naturale Orientata di Onferno”.
Oggi Onferno è una contrada del più grande paese di Gemmano, un tempo invece era un borgo chiamato “Castrum Inferni”, per via dei vapori che all’imbrunire fuoriuscivano dal sottosuolo e che suggestionavano gli abitanti, tanto da portarli a pensare che sotto di loro ci fossero gli inferi: si racconta addirittura che Dante avesse trovato ispirazione per la “Divina Commedia” proprio da questo inquietante luogo. Per allontanare questa malsana credenza, il vescovo Gualfardo mutò il nome del borgo in Onferno.

La verità era in realtà che la differenza tra le temperature tra le grotte e l’esterno, creava questi vapori. E fu chiaro nel 1916 quando queste cavità furono scoperte per la prima volta dallo speleologo Quarina: egli si trovò al cospetto di complesso di rocce di gesso e cavità carsiche su più livelli, collegate tra loro da stretti cunicoli, modellate da un fiume sotterraneo.
Nei secoli il corso d’acqua ha infatti levigato pareti e ha creato incantevoli cascate di calcare dall’aspetto fiabesco. Bellissima si presenta anche la “Sala Quirina” dove si trovano due grandi sporgenze di gesso che pendono maestosi dal soffitto.
In questo ambiente plasmato dalla natura, tra silenzi assordanti, vivono colonie di pipistrelli che con il loro ghigno e i loro occhi rilucenti nell’oscurità, rendono il luogo davvero surreale, sopratutto durante le visite notturne organizzate dall’ente.

Grotte di Onferno: come arrivare

Alle grotte, che si trovano a più di 1.300 metri di profondità, si accede tramite un sentiero immerso nella vegetazione che, con i suoi più di duecento scalini, si incunea in un canyon sino ad arrivare alla meta; visitarle è un esperienza splendida e assolutamente non ardua, basta prestare attenzione al percorso solo in parte pavimentato, e vestirsi in maniera adeguata, tenendo presente che nelle grotte la temperatura si aggira attorno ai 12°-13° ed è quindi consigliato indossare una felpa e una giacca impermeabile.

Alla riserva naturale si arriva, partendo dal casello Rimini sud, prendendo la strada per Coriano-Gemmano lungo la quale è presente il cartello turistico indicante le “Grotte di Onferno”.
Da Cattolica invece ci si addentra nella Valle della Conca in direzione San Giovanni in Marignano, poi Marciano di Romagna per arrivare poi a Gemmano.

Grotte di Onferno: orari e prezzi

Le visite guidate avvengono la domenica mattina alle ore 11.30, ed il pomeriggio alle ore 15.00, 16.30.
Il 28 marzo gli orari mattinieri saranno 10.30-12.00, i pomeridiani 15.00-16.30.
Il biglietto costa 9 euro, mentre per i minori di dodici anni e gli over 65, il prezzo si riduce a sette euro: nel costo è compresa la visita al “Museo Naturalistico” sito nella “Pieve di Santa Colomba”.

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