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Tra tutti gli strumenti della conoscenza il disegno è forse quello che, senza smarrire i propri caratteri originali, ha saputo meglio adattarsi alle infinite mutazioni delle culture, delle discipline e delle tecnologie che l’uomo ha prodotto lungo gli ultimi millenni. Ogni scoperta del mondo è stata ed è ancora oggi accompagnata da un disegno, da un agglomerato grafico che ci aiuta a catalogare e comprendere, a individuare e ricordare, a prospettare e impaginare, a separare e collegare le parti di un insieme.

Il disegno ha alfabetizzato l’universo inventando il simbolo, ben prima che nascesse la scrittura e senza bisogno di un codice linguistico concordato tra un gruppo di persone. La semplice e fondamentale scoperta della sintesi grafica di una forma, capace di contenerne il ritratto, ha in qualche modo avviato la strada alla stessa nominazione delle cose.

L’antilope, la lancia e il cacciatore sono stati forse i primi ideogrammi di una narrazione e di un repertorio che ancora non accenna ad arrestarsi. Ma quei disegni dei nostri antenati parlano già di qualcosa che non si limita a descrivere figure,sono sembianze che dicono della corsa e del cibo, della battaglia per la sopravvivenza, della strategia e del programma, dunque parlano di relazione tra una forma e l’altra, di pensiero che nel farsi immagine riesce a innescare e a far fiorire altri pensieri.

Cosa è tutto questo se non una narrazione, l’illustrazione significante di una storia?
Allora non è azzardato affermare che il primo disegno, tracciato sulla terra nuda o sul muro di una grotta, abbia inventato la Storia. Nasce in quell’atto la storia come racconto dell’esistenza, come memoria del vissuto umano e quale progetto per il domani. Si sono di certo persi nel vento e nella pioggia gli innumerevoli segni che i nostri avi hanno vergato sul terreno, mentre si sono dimostrati documenti longevi alcuni tra quelli eseguiti su certe pareti rupestri, ma anche i disegni smarriti hanno dato il loro contributo alla prima tecnologia prodotta dall’intelletto: l’espediente del racconto.

Massimo Pulini

23 Feb 2014 | Pubblicato da | Commenti disabilitati su Home
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